A cura di Paolo Razzuoli
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Anche quest’anno la Fondazione Trentina Alcide De Gasperi ha proposto la “Lectio Degasperiana”, evento che si tiene a Pieve Tesino, paese natale del grande statista, il 18 agosto, quindi il giorno precedente la data della scomparsa di De Gasperi. Come di consueto, Fucinaidee mette a disposizione dei suoi lettori il testo della Lectio.
Per l’edizione 2026 la Fondazione ha chiamato Mario Del Pero, storico di fama internazionale, a riflettere sul rapporto tra Alcide De Gasperi e gli Stati Uniti d'America. IL relatore è stato introdotto dal Prof. Giuseppe Tognon, presidente della fondazione organizzatrice.
IL titolo della Lectio è “Alcide De Gasperi e gli Stati Uniti d'America”.
Il rapporto tra Alcide De Gasperi e gli Stati Uniti d’America è un tema da sempre dibattuto ma non ancora del tutto esplorato, la cui importanza non dipende soltanto dalle vicende dell’attualità transatlantica. Si tratta di un nodo fondamentale per la politica estera italiana ed europea, di cui lo statista trentino fu uno dei principali architetti nell'immediato dopoguerra.
Per De Gasperi, l'alleanza con gli Stati Uniti non è stata una semplice necessità geopolitica o una mera scelta di convenienza finanziaria, ma una precisa scelta di campo. Era convinto che la democrazia italiana – fragile, inesperta e minacciata – potesse consolidarsi solo agganciandosi stabilmente al blocco delle democrazie liberali. Nella sua visione l'asse con Washington non era in contraddizione con l'integrazione europea, anzi: il forte legame transatlantico (culminato con l'adesione dell'Italia alla NATO nel 1949) funse da scudo protettivo entro il quale fu possibile avviare, insieme a partner come Francia e Germania, i primi storici passi verso l'unità d'Europa.
Nel 250° anniversario della Dichiarazione di indipendenza degli Stati uniti d’America, avvenuta il 4 luglio del 1776, la XXIII edizione affronta così una pagina storica cruciale, portando sul palco di Pieve Tesino un esperto del tema come Mario Del Pero, di origini trentine, professore di Storia internazionale nella prestigiosa Sciences Po. Un’occasione per riflettere nella prospettiva degasperiana sul legame tra due democrazie unite da una storia complessa e multiforme e per porre il passato in dialogo con le sfide globali che l'Italia e l'Europa si trovano a fronteggiare nel presente.
La Lectio quest’anno è stata inoltre arricchita dalla presentazione, alla presenza dell’Autore, dell’opera Icosaedro (1) di Mario Botta, che troverà collocazione permanente al Giardino d’Europa De Gasperi di Pieve Tesino. Ideato dall’Autore proprio nel paese natale dello statista e realizzato interamente in legno trentino, Icosaedro incarna il dialogo tra tradizione e contemporaneità e tra architettura e paesaggio alpino: è stato sviluppato nell’ambito del percorso “NODI. Cultura, impresa e design del legno trentino”, promosso dalla Provincia autonoma di Trento e coordinato da Trentino Sviluppo in collaborazione con Trentino Marketing, con la curatela di Paolo Baldessari e Aldo Colonetti.
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IL RELATORE
Mario Del Pero è dal 2013 Professore di Storia Internazionale al Centre d’Histoire di Sciences Po, Parigi. Le sue ricerche si sono concentrate sulla storia della politica estera degli Stati Uniti, le relazioni transatlantiche e la storia della Guerra Fredda. È autore di 11 libri e numerosi articoli scientifici. Nel 2025 ha pubblicato “Buio Americano. Gli Stati Uniti e il mondo nell’era Trump” (Il Mulino).
Ha insegnato e avuto fellowships a Columbia University, New York University, il Graduate Institute di Ginevra, l’Istituto Universitario Europeo, la Northwestern University, la Victoria University, l'Università di Edimburgo e la Johns Hopkins University.
Commenta abitualmente la politica statunitense e quella internazionale per la Rai, Sky News, Radio 24 e la Radio e Televisione Svizzera. È editorialista dei quotidiani “Il Domani” e il “Giornale di Brescia”. Suoi editoriali sono apparsi, tra gli altri, sul Washington Post, il Guardian, il Los Angeles Times, Le Monde, Le Figaro, The Hill e The Politico.
La Library of Congress lo ha nominato Kissinger Chair for Foreign Policy and International Relations per l’anno accademico 2026-27.
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(materiali da www.degasperitn.it – 19 agosto 2026)
(1 L'icosaedro è un poliedro a tre dimensioni composto da 20 facce.
Nella sua forma più famosa, l'icosaedro regolare, è uno dei 5 solidi platonici (insieme a tetraedro, cubo, ottaedro e dodecaedro), ovvero una figura geometrica tridimensionale in cui tutte le facce sono identiche e tutti i vertici sono equivalenti.
Proprietà del poliedro regolare
20 Facce: Ciascuna faccia è un triangolo equilatero perfetto.
12 Vertici: In ogni vertice si incontrano esattamente 5 facce.
30 Spigoli: I segmenti che collegano i vertici tra loro.
Simmetria elevata: Presenta 15 assi di simmetria rotazionale e un centro di simmetria.
Dove si trova nella realtà
Virologia: Il guscio protettivo (capside) di moltissimi virus, tra cui l'Adenovirus o l'Herpes, ha una forma icosaedrica perché garantisce la massima capienza con il minimo consumo di energia per assemblare le proteine.
Giochi: È il celebre dado a 20 facce (d20) fondamentale nei giochi di ruolo come Dungeons & Dragons.
Architettura: La struttura a triangoli interconnessi dell'icosaedro è la base per la progettazione delle cupole geodetiche.