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E’ solo satira

 

C’ERA UNA VOLTA  IL MERCATO DEI FIORI

 

Di L.M.L.

immagine generata dall'intelligenza artificiale

 

Un dì nel vetusto mercato dei fiori

Spandevan le rose soavi gli odori

Le dolci giunchiglie e la margherita

Rendevano omaggio alla festa di Zita

 

Portavano i bimbi in quel giorno d’aprile

A nonne e a mamme un omaggio gentile

Di fiori acquistati sui banchi all’aperto

Che fan di colori gioioso concerto

 

Intorno aleggiava tra i tanti passanti

Profumo di cialde, di mente e croccanti

Tra piante di gigli e di lupinelle

Si univa l’aroma delle caramelle

 

Invece quest’oggi nell’ anfiteatro

Soltanto uno scampolo c’è di  mercato

Al posto dei fiori, locali assai tristi

prosciugan le tasche dei gonzi turisti:

 

 panini raffermi e sciapa insalata

che solo nel costo è abbastanza salata

nei piatti grandissimi due o tre tordelli

se non sono buoni, ancor meno son belli

 

e per poi pagare quel pranzo scadente,

in cui hai bevuto anche birra bollente ,

 se in questa giornata ti ha detto assai bene

potrebbe bastarti anche vendere un rene

 

così tra  il mercato o quel che ne resta

 il senso si perde di tutta la festa

ciò detto verrebbe da creder pertanto

 che il prossimo sfratto  sarà al Volto santo

 

Lucca, 1 maggio 2026

 

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