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Satira. - DANTE PASSEGGIA SULLE MURA IMPRECANDO (a ragion veduta)

 

Di L.M.L.

 

 

Cercando un po’ di fresco sulle mura

Sbatacchiai una testata contro un tiglio

Obnubilata dalla gran calura,

 

Cercando a chi chiedere consiglio

Per riprendermi e per trovar ristoro

Fermai un tale dall’abito vermiglio:

 

Pur smoccolando mantenea il decoro

Portando sopra il capo bene in vista

Una corona di fulgente alloro

 

“mi dica, che cos’è che lo contrista?-

Gli chiesi con estrema discrezione-

Il palese rigurgito fascista?”

 

Mi guardò con distratta degnazione

Facendomi capir che non capiva

Il senso della mia interrogazione

 

Gli spiegai che la cappa che indossava

Essendo di un carminio assai deciso

Una fede politica adombrava

 

Mi guardò con l’accenno di un sorriso

Ma l’espressione seria e risentita

scolpita sopra i tratti del suo viso

 

“subitamente ti sarà chiarita

La causa dell’assenza di decoro

Di quell’imprecazione che hai sentita :

 

per potermi adornare dell’alloro

ho dovuto applicarmi a dismisura

per rendere perfetto il mio lavoro!

 

La mia opera ha fama imperitura

Per i suoi versi e per i contenuti

Pur se spesso d’agrume  ha la natura

 

Ma se penso a quei figli di cornuti

Che portano l’alloro sulla testa

spesso promossi pur restando muti

 

che oggetto son di lode e grande festa

e inchieste sulla stampa nazionale

per la loro opinabile protesta

 

i precordi e la pancia mi fan male

e spargo fiele e turpiloquio al vento

contro la stolidezza generale

 

che tutti gli anni rompe col tormento

di quei poveri bimbi tormentati,

a disagio nell’affrontar l’evento

 

della  prova che conta tra i bocciati,

le cui famiglie certo fan ricorso,

su mille forse quattro disgraziati!

 

Tu puoi ormai comprendere il  discorso

Il cui senso non credo ti sia oscuro:

giunti alla fine di si’ arduo corso

 

l’alloro se lo ficchino… ….!”

 

 

Lucca, 26 luglio 2025

 

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