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Satira ma neanche troppo. NASCE LA GUILD LUCCA, UNA BELLA BOTTA DI FORTUNA! (PER POCHI!)

 

Di L.M.L.

 

Nei tempi sciagurati in cui stiamo vivendo, si è aperto, almeno per chi come me trovasi nella palude della cosiddetta “terza età”, uno squarcio di sereno: la Guild Lucca, sontuoso progetto nato per aggiungere “alle opzioni tradizionali” (una sarebbe la RSA, la seconda?) una terza via (stiamo attenti, in passato tale espressione non ha portato bene!): la realizzazione di una sorta di centro benessere per circa 100 anziani d’oltremare dotato di mono, bi, trilocali, piscina, bar e ristorante “per socializzare” e vivere un’esistenza (o lo smilzo resto di essa) in modo “attivo e vivace” e, nel contempo, fornire ai familiari la rassicurante certezza che i loro cari vivono in condizioni di agio e serenità. Del resto, Lucca è stata scelta dal benemerito imprenditore titolare del progetto in quanto abitata da un 11% di domiciliati over 65 stranieri che hanno scelto la nostra bella cittadina “attratti dalla qualità della vita, dall’eredità culturale e da uno stile che il mondo riconosce come autentica Dolce Vita all’italiana” (sic!)

Il medesimo benemerito tiene a far sapere che il Centro Anziani (si potrà definire in tale modo plebeo?) promuoverà l’indotto, soprattutto artigianale, del comprensorio e qui viene spontaneo il pensiero sulla prevalente oggettistica che, ad esempio, i falegnami saranno chiamati a smerciare, vista la fascia di età degli utenti. Ma bando ai tristi pensieri e pensiamo alle festose e piene giornate che il Centro Guild ha in serbo per i suoi beneficiari!

Se mi è consentito, vorrei portare un modesto contributo personale al sullodato progetto, in modo da renderlo maggiormente appagante ed inclusivo: suggerirei l’uso di pannoloni e cateteri firmati dalle più celebrate griffe della moda nostrana, magari scelte previa selezione imparziale e trasparente varata dal Ministero del made in Italy; lo spaccio di bevande rigeneratrici quali infuso di malva per promuovere il benessere delle vie urinarie, di aloe vera per favorire la peristalsi intestinale, di bromuro per calmare i bollenti spiriti eventuali e residuali, di melissa e/o biancospino per favorire il sonno ed impedire così che gli inquilini rompano gli zebedei al personale addetto alla sorveglianza (e a poco altro, visto che non è detto che i non autosufficienti, per quanto milionari, siano ammessi a turbare la spensierata routine del luogo)

Ciò detto, cerchiamo di ignorare l’insistente sensazione (alimentata da dichiarazioni di questo tenore :” In questo equilibrio tra tradizione e apertura internazionale, cresce una comunità di persone che desidera vivere la maturità non come attesa, ma come scelta consapevole: continuare a godere della bellezza, delle relazioni e della libertà in un contesto che offra standard abitativi elevati, servizi curati e il comfort di una struttura di ospitalità di lusso”.) che i promotori di tutto ciò (e certa stampa locale che ne ha più volte esaltato le meraviglie) ci stia prendendo allegramente per i fondelli tentando di farci credere che Lucca, gli anziani (ma quali?), l’economia locale e finanche l’Amministrazione comunale godranno del privilegio di ospitare siffatta meraviglia entro le Mura urbane  e che quindi tutto ciò verrà appunto realizzato “per il nostro bene” (ma diciamo piuttosto per quello di pochi danarosi privilegiati e delle rispettive famiglie che se li leveranno elegantemente di torno)

 

Lucca, 23 agosto 2026

 

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