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Il mese di agosto è quanto mai opportuno per esercitare la Memoria e non dimenticare ciò che è stato: ovvero le tragedie del Novecento.

 

Di Fabiano D’Arrigo

 

L’esercizio della Memoria è quanto mai opportuno, soprattutto da parte dei giovani. E al di là delle polemiche strumentali, che quest’anno per la ricorrenza del 12 agosto hanno coinvolto il sindaco di Lucca Mario Pardini, occorre che tutti - dalla destra alla sinistra - diano prova di una vera passione democratica (perciò certe ambiguità verso gli estremismi di destra e di sinistra non possono più essere tollerate) e di una volontà di dialogo per collaborare alla ricerca del bene comune.

Ebbene il 12 agosto si commemora la strage di Sant’Anna di Stazzema: 560 persone, tra cui donne e bambini, trucidate per mano dei nazifascisti. Nel suo messaggio il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ribadisce che “fare memoria […] è atto di liberazione che si rinnova” e che bisogna operare perché vengano diradate le ombre delle guerre che sono drammaticamente tornate.  

A Lucca il 4 agosto viene commemorato don Aldo Mei, martire della carità e Giusto tra le Nazioni, che venne fucilato dai nazisti fuori porta Elisa per aver salvato un giovane ebreo Adolfo Cremisi e per aver amministrato i sacramenti ai partigiani.

Sempre in lucchesia, nella zona dell’Oltreserchio a Santa Maria a Colle, il 23 agosto si ricorda l’eccidio perpetrato dalle truppe tedesche che uccisero a sangue freddo diversi civili.

Allargando lo sguardo verso l’Europa come non ricordare che il 9 agosto ricorre la memoria liturgica di Santa Teresa Benedetta della Croce. Ovvero Edith Stein, filosofa e mistica tedesca di origine ebraica agnostica e poi convertita al cattolicesimo, che alzò la voce perché la Chiesa cattolica condannasse il nazionalsocialismo e venne gettata nelle camere a gas nel lager di Auschwitz.

E il 14 agosto la Chiesa cattolica festeggia San Massimiliano Maria Kolbe. Ovvero Raimund Kolbe che scelse di morire nel bunker della fame nel campo di concentramento di Auschwitz per salvare un padre di famiglia Franciszek Gajowniczek.

Infine il 23 agosto si celebra la Giornata Europea delle Vittime di Tutti i Regimi Totalitari e Autoritari. Istituita dal Parlamento Europeo con la Dichiarazione del 2008 e  ribadita con la Risoluzione del 2019, la Giornata, pressoché ignorata per contrapposizioni politiche dalle classi dirigenti e dalle opinioni pubbliche sia in Europa che in Italia, vuole ricordare con dignità e imparzialità le molte e molte persone sterminate in tutta Europa, all’Ovest e all’Est, dai regimi totalitari novecenteschi.

Nella calura estiva ci vengono offerte occasioni importanti per rafforzare una Memoria storica e politica globale e non settaria.

 

Lucca, 13 agosto 2026

 

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