logo Fucinaidee

Satira: IL (RIDICOLO) CARNEVALE DEI LUCCHESI

 

Di L.M.L.

 

Per spiegar la situazione

Ch’è più sotto sbeffeggiata

Urge dare spiegazione

Della stolida pensata

 

Di portar tra le stradine

Costruito con cartone

Non garbate mascherine

Ma un orrendo pupazzone

 

Che deturpa per un mese

Col suo piglio imbarazzante

Monumenti piazze e chiese:

plaude il volgo più ignorante

 

si deridon poi i soggetti

da paggetti  mascherati

e da dame coi merletti

che i lucchesi hanno votati

 

parta orsù la filastrocca

dell’eterno carnevale

non si adiri a chi la tocca,

e nemmen ci resti male!

 

Cosa osserva il Civitali

Dal loggiato del pretorio?

Non potendo aver gli occhiali

Lo spettacolo è illusorio?

 

No! Purtroppo ciò che appare

Nella zona a lui adiacente

È assai strano ma reale

Di mal gusto sconvolgente

 

Un gorilla di cartone

Sembra pronto a far del male

E’  l’  ennesimo  bidone

Di un passato carnevale

 

Che da un carro ormai smontato

Proveniente da Viareggio

Via autostrada vien portato

Non in dono ma a noleggio

 

L’anno scorso un altro mostro

Arrivò sotto il loggiato

E con il denaro nostro

Da minchioni abbiam pagato:

Della classe dei felini

Pronto a digrignare i denti

Alla folla dei cretini

Che selfavano contenti!

 

Si sganascia dalle risa

Per l’enorme baggianata

Anche il popolo di Pisa

Nel mirar tutt’agghindata

 

Tutta l’Amministrazione,

Paludata in gran vestigi,

Mentre danza ad un veglione

Nel palazzo dei Guinigi

 

E’ poi degna di menzione

L’avvilente passerella

Di tre carri in dismissione

Giunti qui dalla bretella

 

Poi  portati in processione

Come fosse Santa Croce

Mentre nell’esaltazione

Una sola  saggia voce

 

S’alza e grida dal Pretorio

A chi beve canta e danza

un invito perentorio

a capir nella sostanza

 

che di tutti questi eventi

che la Giunta ci propina

restan solo ai residenti

tasse spese ed escrementi

 

Lucca, 7 febbraio 2025

 

Torna all'indice dei documenti
Torna alla prima pagina