Di Lucia Maria Lena
Sono le 23,30 del 31 dicembre del 2024 e due strani personaggi si incontrano in una delle piazze meno affollate della città. Uno appare provato, con una espressione rassegnata negli occhi, l’altro suggerisce tratti della “lieta furia” tipica dei più giovani.
Dal dialogo che segue all’incontro, si evince con certezza la loro identità: sono l’anno che sta per finire e quello che è ad un passo dal proprio esordio sulla scena del mondo:
2024: Salve, sei già qui? Ho ancora mezz’ora da spendere sulla Terra
2025: Sono in anticipo, perché volevo scambiare quattro chiacchiere con te, capire come butta, come mi devo comportare, di quali ricorrenze dovrò tener conto e così via, mi puoi aiutare?
2024: Volentieri, temo però che ciò che ho da dirti ti darà più preoccupazione che altro, comunque: le ricorrenze più gettonate in questa parte del mondo sono: black Friday, Halloween, rito dell’aperitivo (almeno il sabato sera), movida (possibilmente caciarona e alcolemica), resse ai centri commerciali, feste prenatalizie aziendali; tutte più o meno contraddistinte da eccessi, schiamazzi, code, risse, vomitate, rotture di coglioni al prossimo ecc.
2025: Scusa, ma che roba è? E le feste tradizionali, tipo il Natale, l’Epifania, la Pasqua, sono state abolite?
2024: No, anzi, solo che sono stati completamente stravolti connotati e finalità: l’importante è vendere, comprare, divertirsi e, diciamolo pure, smignottare. Che vuoi, l’umanità si è evoluta! Se si vuole intendere così!
2025: Peccato, però un po’ di curiosità per questi cambiamenti la provo, anzi, direi che mi intrigano! Poi, con il mio contributo, probabilmente diverranno ancora più evidenti e densi di significato!
2024: Per carità, datti una calmata, già gli uomini ce la mettono tutta per mettere in campo sempre nuove corbellerie, a tutti i livelli: nei miei ultimi giorni ho visto cose che solo gli umani potevano concepire, altro che Bladerunner! A capo della più grande potenza mondiale è stato eletto un personaggio che definire da galera è offendere i detenuti tutti. Ho dovuto assistere a disastri naturali che hanno provocato centinaia di morti e migliaia di sfollati e sentire che si continua a negare il cambiamento climatico in atto a cui si devono tali tragedie. Ho avuto notizie quotidiane di scontri tra bande di minorenni armati che imperversano di notte nelle città, che tiranneggiano i coetanei con violenza inaudita. Lasciamo perdere, me ne vado molto volentieri!
2025: Ma sicuramente scuola e famiglia, durante il mio tempo, metteranno in campo strategie condivise per rieducare questi ragazzi!
2024: Stai fresco! I genitori sono buoni solo a dire che i loro figli sono estranei , e in effetti lo sono: estranei per le loro famiglie che , quando si trovano nella cacca, scaricano le responsabilità e attribuiscono le colpe a fantomatiche entità quali: la società, il covid, i social, la scuola (che, in effetti, più che un ectoplasma ormai non è), ma mai alla loro assenza!
2025: Quanto sei negativo! Io ho in mente grandi cose per i miei 365 giorni: progresso, inclusione, resilienza, grandi scoperte scientifiche, missioni spaziali, colonizzazione della Luna, per Marte bisognerà aspettare i miei fratelli più giovani, ma intanto popoleremo lo spazio con satelliti sempre più efficienti!
2024: Sì, per spiare ogni realtà dall’alto! Guarda che su questo siamo già abbastanza avanti! I tuoi progetti li ho concepiti anche io nei miei primi giorni di vita e chi mi ha preceduto mi aveva fatto le stesse osservazioni che io ora faccio a te. Purtroppo, il genere umano mi pare non abbia intenzione di compiere progressi reali!
2025: Ma, per caso hai incontrato il fantasma di un tale Giacomo poeta e filosofo vissuto nel primo ‘800? Perché faceva le tua stesse considerazioni, magari in forma più godibile e profonda!
2024: Se quel tal Giacomo faceva tali considerazioni già nel primo ‘800 vorrà pure dire qualcosa, ti pare? E’ segno di avvenuto progresso questo? A parte le invenzioni, l’evoluzione delle forme sociali (se di tali ce ne sono state), lo sviluppo economico (a vantaggio di pochi) si può dire che l’umanità sia migliorata nel tempo? Nei miei pochi giorni, no di sicuro!
2025: Nei miei conto di migliorare, e di molto, rispetto a te! Scusa la franchezza, ma non sarà che , in quanto bisesto, sei stato tu a portare sfiga? Mi sembra che in tanti la pensino così, vorrà pure, anche questo, dire qualcosa? Comunque, siamo vicini alla mezzanotte, che augurio vuoi lasciare all’umanità nell’abbandonare questo mondo?
2024: Per come sono stato trattato, vorrei cordialmente mandare tutti quanti a quel paese con il biglietto di sola andata! Del resto l’umanità nella merda, con rispetto parlando, ci si è piantata abbondantemente da sola! ADDIO, senza rimpianti né rancore!
Lucca, 30 dicembre 2024