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Satira. - I comics incombono

 

Di L.M.L. 

 

 

P. :PAOLO GUINIGI, signore in Lucca

F.: FRANCESCO BURLAMACCHI mercante e gonfaloniere lucchese

 

 

P:  Ci si rivede, Francesco, come stai? Ormai sta per scattare l’evento culmine della storia cittadina, nazionale e direi finanche mondiale, sei pronto?

 

F: starei abbastanza bene, grazie, ma il sole che tutta l’estate ha picchiato sodo sul marmo della mia “location” e l’odore dei panini della nuova “mangeria” che hanno aperto in piazza (forse per promuovere il decoro della città!) mi hanno lesionato parecchio gli zebedei; comunque, di quale evento planetario parli?

 

P: ma come, Francesco, perdi i colpi? Ovviamente dei comics! Quest’anno si terranno dal 28 ottobre all’1 novembre

 

F: appunto, ma ora siamo ai primi di ottobre! Infatti mi chiedevo perché ai “Piani alti” ci hanno anticipato la libera uscita annuale

 

P: Certo, dalla metà di settembre hanno cominciato a montare gli stand al Balilla, dopo che erano passati giorni dallo smontaggio del palco del Summer festival; piazze e strade sono già occupate e lo saranno fino a metà novembre, altro che 5 giorni, qui tutti gli anni si allungano i tempi del sequestro di persona dei residuati umani che ancora vivono all’interno del centro storico!

 

F: ma quali residuati! Non hai letto le dichiarazioni di sindaco ed assessori che sbugiardano chi sostiene che il centro storico si va svuotando? Loro sostengono che anzi il numero degli abitanti sia in continuo aumento!

 

P: forse hanno contato i clienti dei bed and breakfast, alberghi, appartamenti e via dicendo che stazionano a Lucca per alcuni giorni (e che hanno tutti quanti il permesso di girare in macchina nelle ZTL) Oppure dei danarosi stranieri che comprano case entro l’arborato cerchio e ci vivono 2 o 3 mesi l’anno! Del resto, una famiglia normale non può certo permettersi di comprare o affittare una casa in centro e il bel risultato è che perfino i bottegai si lamentano che, fuori dalla stagione turistica, la città è desolatamente vuota

 

F: Tornando a bomba: ma i turisti che ancora vengono a visitare la città, secondo te quanto apprezzano gli artistici capannoni che impediscono la visuale di monumenti importanti della città? Dovrebbero fare causa al Comune e alle agenzie di viaggi: per vedere dei capannoni basta che si fermino nella zona industriale di Guamo, quantomeno non avranno bisogno del libretto degli assegni per pagarsi un panino (come spesso accade in città!)

 

P: Ma il ritornello è sempre quello: la città è viva! Finchè dura, perché prima o poi nella migliore delle ipotesi scoppiano le fogne, non certo strutturate per convogliare i bisogni delle migliaia di persone che ci transitano e, nei 5 giorni dei Comics, le centinaia di migliaia! Ma evidentemente il problema dell’equilibrio sostenibile di un centro storico piccolo e  (ripeto, finchè dura) prezioso come il nostro non interessa a: amministratori, albergatori, affittuari abusivi (di stanze e fondi commerciali) , pizzicagnoli, osti, tavernieri, pizzaioli, ristoratori che in 5 giorni imbottano un botto! Le scuole vengono chiuse e, per quello che ormai valgono, chi se ne frega!

 

F:  non so se l’hai saputo, quest’anno mi devo arrangiare in qualche modo, mi hanno sfrattato dal piedistallo, pare che lo spazio da me occupato possa più utilmente essere utilizzato da uno dei locali della piazza che vi apparecchierà per una decina di persone; la mia paura è che poi il lo sfratto diventi definitivo, quei coglioni di turisti pur di mangiare all’aperto si sistemerebbero anche sulla buca di un vespasiano, se solo ce ne fossero ancora!

 

P: Mi dispiace! Ho paura che il prossimo anno toccherà anche a me! In cima alla torre, se non schiattano nella salita, ci possono stare comode 20 o 30 persone, poi capirai, con la vista mozzafiato che si ha da lassù sulla città e i monti faranno a gara per venire  a mangiare sotto i lecci!

 

F: ma cosa vuoi che gliene freghi della vista mozzafiato! L’utenza dei Comics è tranquilla ma più in là di Cristina D’Avena non ci va! Comunque, io penso di chiedere ospitalità dentro la manifattura tabacchi: sono decenni che è oggetto solo di cazzeggio sul suo utilizzo, se non crolla prima, qualche nottata la posso passare lì. Poi il prossimo anno vedremo, intanto non vedo l’ora che arrivi il 2 novembre

 

P: ma che 2 novembre, dopo devono smontare tutti gli ammennicoli e siamo nel casino fino a metà del mese; il 2 novembre è solo la data di inizio delle lamentele di tutte le categorie sopra elencate che, senza remore né decenza, piangono perché la città si è svuotata! La finisco qui sennò divento livoroso come te. Un’ultima cosa: lo sai che a Lucca AC e DC ha cambiato significato: non più avanti e dopo Cristo, ma avanti e dopo i comics! La storia ormai si misura così!

 

F: addio Paolo, io non penso che utilizzerò più la libera uscita annuale, mi basta lo sconcio che vedo dal mio piedistallo, finchè mi ci lasciano! Stammi bene, se tu puoi!

 

 

Lucca, 7 ottobre 2026

 

 

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